"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

lunedì 20 gennaio 2014

Grucce e raccolta differenziata: un'importante novità

Ovvero: come è avanti il marito in tema di raccolta differenziata!




La solita brontolona ha appena finito di rimproverarlo nell'ultimo post sui risultati della pesatura dei rifiuti dell'ultimo mese e dell'anno appena trascorso, perché continua a buttare nella busta della raccolta differenziata materiale che andrebbe nell'indifferenziato (credeva lei), e cosa succede?

Succede che il marito apparentemente meno diligente si rivela essere più bravo della secchiona di famiglia in fatto di raccolta differenziata! (dando anche ragione a Clara intervenuta nei commenti del post con i suoi legittimi dubbi).

E dunque ecco la novità: a partire dal 1 gennaio 2014 le grucce appendi-abito (quelle che portiamo a casa con i vestiti che acquistiamo, non quelle che compriamo separatamente) vanno smaltite nella raccolta differenziata. Più precisamente: nella raccolta della plastica quelle in plastica (anche se hanno il manico in metallo), e nella raccolta di alluminio e metallo quelle in metallo che provengono dalla lavanderia (a Roma il cassonetto è lo stesso).

Dopo la raccolta differenziata di piatti e bicchieri di plastica (ma questi evitiamo di usarli, però, mi raccomando!) un altro importante passo avanti promosso dal CONAI (il Consorzio Nazionale Imballaggi) per ottemperare alle nuove direttive europee in materia.

A questo punto, attendiamo fiduciosi un ulteriore ampliamento della raccolta differenziata di materiali riciclabili! Sia mai che il marito la sappia ancora più lunga?



fonti: Consorzio Carpi; A-zeta

11 commenti:

  1. Anche io le ho sempre buttate nell'indifferenziata... oppure le ho riusate!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be', almeno ora, se proprio si devono gettare, possono essere riciclate (almeno si spera!). Non ho dubbi sulle tue capacità di riciclo! Io le butto solo quando sono irrimediabilmente rotte e anche a me non capita spesso, ma so che voi bravissime creative trasformate meravigliosamente qualsiasi cosa :-)

      Elimina
  2. Io non ricordo di averle mai buttate...comincio a pensare di avere troppi abiti... ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be', hai ragione. In realtà si buttano solo (e non sempre) quando sono rotte. In effetti, se ci fai caso, quella nella foto è rotta.
      Tante stampelle, tanti abiti, dunque :-)

      Elimina
  3. Io non le butto mai (devo anche dire che mi avvalgo pochissimo della lavanderia...).
    A qualcosa servono sempre; una volta sono tornate utili addirittura al tecnico della mia lavastoviglie per fare una riparazione! =)
    Daniela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be', Daniela, non ho dubbio alcuno sul fatto che a te tornino sempre utili, visti i capolavori che sforni :)
      Mio marito porta abbastanza regolarmente i vestiti in lavanderia (ora però stiamo provando con pantaloni lavabili in lavatrice e la quantità di lavaggi e stampelle è un po' diminuita). Si possono comunque riportare in lavanderia e riusarle finché non si rompono, e in attesa di un... tecnico della lavastoviglie ingegnoso come il tuo!

      Elimina
  4. E bravo il marito! E brava tu ad ammetterlo e mettercene a parte, nemmeno io in effetti lo sapevo :) Anche se poi, di fatto, non me ne ritrovo praticamente mai...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ecco, diciamo che pur non sapendolo il marito "lo sapeva" :)
      l'ideale è naturalmente non disfarsene, ma se proprio non se ne può fare a meno, se sono rotte, almeno dovrebbero andare al riciclaggio.
      uso sempre il condizionale, lo so, è più forte di me... :)

      Elimina
  5. Ora posso confessare il mio crimine: anch'io un paio di volte avevo buttato delle grucce rotte nella plastica... Chiedo venia!
    In realtà mi piacerebbe liberarmi di quelle che ho attualmente perché sono bruttine e molto imgombranti. Le ho trovate in casa quando mi ci sono trasferita. Vorrei sostituirle con quelle salvaspazio, dritte e carine, che vendono adesso. Però non mi andava di produrre così tanti rifiuti per degli oggetti che alla fine funzionano ancora {più o meno}.
    Magari ora che si possono davvero riciclare potrei fare queste sostituzioni poco per volta, chi lo sa.
    Grazie per l'informazione, Paola. Buona giornata :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava Silvia, anche tu hai precorso i tempi :)
      E brava soprattutto perché cerchi di ridurre i rifiuti. Ora che le stampelle sono riciclabili puoi anche permetterti, un poco alla volta, di disfarti delle vecchie, sarai perdonata :)

      Elimina
  6. Ah ecco, mi era preso un coccolone!
    Grazie addirittura della citazione! W le grucce riciclate!
    Hihihihi!

    RispondiElimina